Cristina Zagaria, ha 36 anni. Nasce a Carpi, nel modenese, ma è solo una prima tappa. Vive cinque anni a Bergamo e poi torna in Puglia, a Taranto, città della sua famiglia, dove si diploma e si sente a casa. Però, appena laureata in Lettere, all’Università di Bari, riparte. Frequenta la scuola di giornalismo di Bologna e diventata giornalista professionista A 25 anni viene assunta dal quotidiano La Repubblica e lavora nelle redazioni di Bologna, Bari, Roma, Milano.Dal 2007 vive e lavora (sempre per La Repubblica) a Napoli, conquistata dalla città e, per la prima volta, decisa ad abbandonare i suoi vagabondaggi. In questi anni si è sempre occupata di cronaca nera e giudiziaria, ma ha lavorato anche per le pagine locali e nazionali della cultura e della politica.
Nel 2006 il suo esordio letterario, grazie a Luigi Bernardi, con il romanzo "Miserere: vita e morte di Armida Miserere” (Dario Flaccovio). Tra le sue pubblicazioni: un saggio sugli scandali universitari, "Processo all'Università. Cronache dagli atenei italiani" (Dedalo Edizioni, gennaio 2007); “L'Osso Di Dio” (Dario Flaccovio, novembre 2007), storia vera di 'ndrangheta, vincitore del premio Zocca Giovani 2008 e miglior libro dell'anno per Umbrialibri 2009; "Perché no" (Perdisa Pop, ottobre 2009), un romanzo breve ambientato a Napoli e ispirato a un caso di cronaca; “Malanova” (Sperling & Kupfer, ottobre 2010), storia vera di Anna Maria Scarfò, prima donna in Italia sotto scorta perché è stata minacciata di morte, dopo aver denunciato i suoi stupratori.
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