Zanne ’e fierro è sempre vissuto in questo cortile. Da quando era bambino. La statua di Sant Antonio. Il tavolo di plastica. I poster con le ragazze della tv appesi alla parete più nascosta. I vasi con il basilico in un angolo. E le bottiglie piene d’acqua per tenere lontani i gatti dai gerani. Questo è sempre stato il mondo di Zanne ’e fierro. Un cortile né grande né piccolo, in via ***, traversa di via ***, dove il quartiere di Secondigliano tocca quello di Miano, all’estrema periferia di Napoli. Il suo mondo e il suo confine.

Chi è Zanne ‘e fierro? Cosa sconvolge il suo cortile?
Il virus A. Anzi la paura del virus. E’ questa la vera malattia che sconvolge l’equilibrio del cortile di Zanne ‘e fierro, piccolo microcosmo dell’universo italiano, faccia a faccia, con la pandemia che sta terrorizzando il mondo.
E’ un racconto, ma è anche una storia vera: è la storia del primo morto in Italia di influenza A. Di ieri la notizia del secondo decesso, a Messina.

Il racconto di Zanne ‘e fierro è oggi sul Corriere di Alessandria, nel blog di Angelo Marenzana: qui.

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