Perchè no e la regola del più forte

copio e incollo dall’Agenzia giornalistica Italia, appena uscita.

LIBRI:LA REGOLA DEL PIU’FORTE NELLA NAPOLI DI CRISTINA ZAGARIA = (AGI) – Napoli, 20 otto. – Poco più di cento pagine per raccontare la perdita dell’innocenza e la scoperta della vulnerabilità in un giorno come tanti nel quartiere della Sanità a Napoli. Nel romanzo ‘Perche’ nò della giornalista Cristina Zagaria, per i tipi di Perdisa Editore, tutto si svolge nell’arco di poche ore. Conosciamo i personaggi al risveglio e i pensieri del mattino sono indicatori della loro percezione del mondo. Adriana accompagna il caffè a un conto tracciato su una busta volante, in cui al magro stipendio da maestra somma la cassa integrazione del marito, operaio alla Fiat di Pomigliano, e l’ancor più misera pensione del padre.
Per Francesco, 14 anni, tutti gli entusiasmi sono concentrati nella ricerca dell’occasione che gli possa far guadagnare il rispetto dei suoi coetanei. A casa di Mario, 12 anni e già un conto da saldare con la giustizia, il tavolo della colazione è pieno di mozziconi di sigaretta e la vita è solo rabbia, i primi gesti al risveglio pugni ai cappotti appesi, ai mobili, alla carrozzina della sorellina lattante. Poi c’è Daniele e i suoi occhi diventano quelli del lettore, grazie all’uso della prima persona e di un presente giornalistico che rendono la narrazione immediata ed efficace. Un bambino tranquillo che ama la matematica e sopporta le regole imposte dalla mamma, che si imbarazza quando assiste alle ‘scelte’ dei bulli della classe abbattersi sul debole di turno e che non si sente a disagio in compagnia delle bambine. A distanza di tre ore ritroveremo i protagonisti con una personalità cancellata e riscritta dalla logica perversa del più forte, che in certi quartieri di Napoli è l’unica regola che conti. Senza contraddizioni o salti logici, l’affermazione di un nuovo sè passa per la negazione dell’immagine a cui ogni personaggio aveva tentato di aggrapparsi. Per ognuno di loro ci sarà un punto di non ritorno: l’ammissione di un fallimento professionale, la paura di ritrovarsi “omm'” (uomo, ndr.) prima del tempo e la scoperta del senso di onnipotenza che accompagna la violenza gratuita.
Zagaria è al suo primo romanzo napoletano, dopo aver pubblicato già tre libri. Cronista di razza, nata a Carpi nel 1975 ma con origini pugliesi, ha lavorato per “Repubblica” a Bologna, Bari, Milano, Roma e ora è in forza alla redazione partenopea del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari. (AGI) Lil
201246 OTT 09

N:B.Grazie alla sensibilità dell'”adrenalinica” Lucia Licciardi.

Leave a Comment