sabato 4 dicembre 2010
devozione e mistero
“Vado a farmi una doccia”. Rispondo. Non posso parlare di uomini con mio padre. Gli do un bacio sulla fronte, per nascondere la mia silenziosa fuga e vado in bagno. La sua carezza e il mio bacio. Ma che stiamo diventando romantici io e papà?
Mi butto sotto la doccia. Penso a mia madre e a mio padre. Al loro amore incrollabile. Più forte del cancro e della morte di mia madre. Al loro stare insieme. Mamma è ancora in casa, qui a Grottaglie, al paese. Papà non l’ha mai lasciata andare via. È colpa loro se io cerco l’amore, il loro amore. È colpa della loro felicità esattamente divisa in due, che io sono sola.
E' uno stralcio di un racconto che ho scritto in una notte, mettendo insieme un po' di vita mia, una mail arrivata dal passato, una frase detta da un mio amico davanti a un bicchiere di vino rosso ("la donna ideale, quella che mi fa perdere la testa, deve essere una donna misteriosa e devota allo stesso tempo") e la ricetta favolosa di fave e cicoria di mia nonna Tina. Un racconto che parla d'amore. E' stata un'esperienza per me nuova, a cui mi sono avvicinata con molta titubanza.
Io racconto la realtà. Le mie storie narrano di quello che sento e vedo, di emozioni e vite che diventano mie nel momento in cui comincio a scrivere, non che sono lì, dentro di me, prima. Non so come spiegare. Però so che questo racconto è nato dalla mia amicizia con Patrizia Rinaldi e dalla sua amicizia con Nadia Terranova e Francesca Buonafini e quindi è un racconto nato sotto la stella di Venere. E poi per la prima volta scrivo della mia Puglia.
Ho partecipato a diverse antologie, ma a questa sono particolarmente affezionata, anche se ancora il libro non è uscito. Sarà in libreria dal 7 dicembre.
Di che antologia sto parlando? Di Scrittori in Cucina (edizioni Jar) ...per tutti i motivi che ho detto, ma soprattutto perché le due curatrici, Nadia e Francesca, hanno lavorato con professionalità econ passione...e la passione rende le avventure sempre meravigliose.
Grazie a Nadia e Francesca ...e a tutti i "cuochi" dell'antologia, buon viaggio attraverso i sapori d'Italia...felice e orgogliosa di condividere questo pezzo di strada...o forse sarebeb meglio dire di tavola...con voi
Mi butto sotto la doccia. Penso a mia madre e a mio padre. Al loro amore incrollabile. Più forte del cancro e della morte di mia madre. Al loro stare insieme. Mamma è ancora in casa, qui a Grottaglie, al paese. Papà non l’ha mai lasciata andare via. È colpa loro se io cerco l’amore, il loro amore. È colpa della loro felicità esattamente divisa in due, che io sono sola.
E' uno stralcio di un racconto che ho scritto in una notte, mettendo insieme un po' di vita mia, una mail arrivata dal passato, una frase detta da un mio amico davanti a un bicchiere di vino rosso ("la donna ideale, quella che mi fa perdere la testa, deve essere una donna misteriosa e devota allo stesso tempo") e la ricetta favolosa di fave e cicoria di mia nonna Tina. Un racconto che parla d'amore. E' stata un'esperienza per me nuova, a cui mi sono avvicinata con molta titubanza.
Io racconto la realtà. Le mie storie narrano di quello che sento e vedo, di emozioni e vite che diventano mie nel momento in cui comincio a scrivere, non che sono lì, dentro di me, prima. Non so come spiegare. Però so che questo racconto è nato dalla mia amicizia con Patrizia Rinaldi e dalla sua amicizia con Nadia Terranova e Francesca Buonafini e quindi è un racconto nato sotto la stella di Venere. E poi per la prima volta scrivo della mia Puglia.
Ho partecipato a diverse antologie, ma a questa sono particolarmente affezionata, anche se ancora il libro non è uscito. Sarà in libreria dal 7 dicembre.
Di che antologia sto parlando? Di Scrittori in Cucina (edizioni Jar) ...per tutti i motivi che ho detto, ma soprattutto perché le due curatrici, Nadia e Francesca, hanno lavorato con professionalità econ passione...e la passione rende le avventure sempre meravigliose.
Grazie a Nadia e Francesca ...e a tutti i "cuochi" dell'antologia, buon viaggio attraverso i sapori d'Italia...felice e orgogliosa di condividere questo pezzo di strada...o forse sarebeb meglio dire di tavola...con voi
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La Tata










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