women

Siamo nell'era di Internet, nell'era Jobs, siamo nell'era delle notizie veloci e della vita rapida... eppure in questa era c'è chi si ferma a penare. E nasce un nuovo mensile: enorme (quando tutti i giornali diventano tabloid), curato (quando tutte le riviste tirano via), al femminile (e non si parla di gossip e cerette, anche se si parla di harem e modelle, di look e di cibo)...nasce un giornale che è un oggetto bello e che (a me commuove) profuma di carta appena stampata. Si chiama Women.Una visione europea degli appuntamenti nella sezione "go" e un approccio "mondiale" alle "news". Rubriche griffate (Goffredo Fofi, Melissa P, Lorella Zanardo e molti altri), illustrazioni inedite, amore, pensieri, storie... arte, un'attenzione alla moda, al superfluo e agli oggetti e stili di vita "cult", al cibo e al tempo libero e una lingua diretta e immediata che nasce dalla fusione di italiano e inglese e trasforma la lettura su carta (grazie a finestre, inserti, didascalie, giochi grafici) rendendola a tratti simile a quella on line.

La direttrice, Cristina Silveri Tagliabue, scrive:

Diciamocelo. Siamo pronte. per guidare la nostra vita. O l'azienda. O il partito, il club sportivo, l'associazione: O, ancora gli affari di famiglia, che la famiglia ci ha sempre occultato. Oppure semplicemente siamo pronte a dire la nostra e avere un ruolo nel seppur povero panorama culturale del Paese. Siamo pronte a raccontarci in modo leggero e disilluso su Twitter, facebook, o su un blog. Siamo intelligenti, volitive, ironiche, multitasking (come piace agli uomini definirci anche se la parola, onestamente, non è un granché). Magari siamo anche belle. Siamo capaci di grandi sacrifici e l'intelligenza emotiva non è un nostro limite. insomma siamo pronte a fare il salto (come canta Madonna, Are you ready to jump?). (...) Creare un mensile per noi significa anche affermare la nostra immagine autentica, diventare protagoniste di un mondo che prima dedicava copertine solo a modelle e attrici. e senza nulla togliere a chi appare per professione (anche Women lavora con le modelle, che per altro da noi decidono loro stesse cosa indossare), noi crediamo in altre prestazioni. crediamo che sia attraverso un percorso professionale che si ottiene l'indipendenza intellettuale. e che l'indipendenza intellettuale sia come l'indipendenza economica. Finche non l'hai raggiunta, non hai respirato libertà.

Che dire? Finalmente. E buona lettura.
Io la mia copia numero 1 ce l'ho!

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