Il processo di Lea Garofalo deve ripartire da zero

Otto mesi di tempo. Otto mesi o salta tutto. Otto mesi brevissimi per una giustizia lumaca. Deve per forza ripartire da zero il Processo in corso a milano sull'omicidio di Lea Garofalo, la collaboratrice di giustizia rapita, interrogata e sciolta nell'acido nel milanese dagli esponenti della 'ndrangheta lombarda che aveva denunciato. Lo hanno deciso i giudici della prima corte d'assise di milano, accogliendo le richieste delle difese.
L'azzeramento del processo è la diretta conseguenza del trasferimento di Filippo Grisolia dalla presidenza del collegio titolare del processo sull'omicidio della Garofalo, alla guida del gabinetto del ministero della Giustizia.
Ora è Anna Introini ad aver preso il posto di Grisolia alla presidenza della prima Corte d'Assise di Milano.
Se entro luglio non arriva la sentenza di primo grado i sei imputati, ora in carcere, tra i quali Carlo Cosco, l'ex convivente di Lea Garofalo, potrebbero ritornare in libertà per la scadenza dei termini di custodia cautelare. I sei vennero arrestati a ottobre dell'anno scorso dai carabinieri di Milano coordinati dal pm della Dda Marcello Tatangelo e dalla collega Maria Letizia Mannella.
Da giorni al tribunale di Milano si cerca di salvare questo processo. Livia Pomodoro, il presidente, ha tentato di far proseguire il processo tenendo valide le testimonianze, ma le difese, a causa del cambiamento nella composizione della Corte, hanno negato il consenso perché "il giudice che andrà in camera di consiglio deve essere lo stesso che ha partecipato all'assunzione delle prove". Il collegio ha accolto la richiesta disponendo di "rinnovare l'attività istruttoria, non potendo limitarsi alla lettura delle dichiarazioni rese". Occorre quindi "risentire i testi" per "garantire il rispetto dell'oralità del dibattimento".
Tra questi anche la giovane Denise- figlia della donna vittima di un caso di lupara bianca e del principale imputato, Carlo Cosco, costretta a vivere sotto tutela e che per prima ha denunciata la scomparsa della madre - che a 19 anni ha avuto il coraggio di costituirsi parte civile contro il padre: adesso la ragazza dovrà ripetere la sua testimonianza testimonianza.

1 commenti:

28/12/11 06:53 Armani Watches Sale ha detto...

Così difficile voglio solo gente che guarda verso il basso, zitto

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