in memoria di Mario Francese

Il 26 febbraio 1979, mentre rientrava a casa, dopo una giornata in redazione, alla "Sicilia", Mario Francese venne ammazzato. Il mandante: Cosa nostra. I primi a sentire gli spari e a vederlo riverso sull'asfalto, i suoi quattro figli. Accadeva 33 anni fa.
L'anno scorso una giovane giornalista, sempre curiosa, per caso,scopre la storia di Francese.
E' Francesca Barra. Francesca decide di parlarne in radio,durante il programma "La bellezza contro le mafie" e intervista il figlio maggiore,Giulio (anche lui giornalista, in pensione,del Giornale di Sicilia). Qualcosa nelle parole di Giulio tocca l'animo di Francesca, che prende un aereo, vola a Palermo e citofona alla porta di casa Francese.
La sua curiosità è diventata un libro "Il quarto comandamento" (Rizzoli), un libro che narra la storia di un giornalista ammazzato dalla mafia, ma anche della sua famiglia, un libro che ha il coraggio di racocntarci anche la storia di Giulio e dei suoi fratelli Fabio e Massimo, che sono riusciti a far riaprire dopo 20 anni il processo e a far condannare l'intera cupola di Cosa Nostra.

Per l'anniversario della morte di Francese, Francesca Barra è su Voltapagina.

Francesca chi è Mario Francese?
Mario Francese è stato il cronista di punta del Giornale di Sicilia. E' stato ucciso perchè stava scoperchiando l'ascesa dei corleonesi con le sue inchieste e individuando i vertici di Cosa nostra. Non temendo mai di fare nomi e cognomi. Aveva rifiutato la scorta perchè sosteneva di "svolgere soltanto il proprio dovere" e fu ucciso il 26 gennaio del 1979 sotto casa, mentre i suoi quattro figli lo aspettavano,come sempre per cena. Il più piccolo Giuseppe, sentì gli spari. Il mio libro è anche la storia di quei figli che hanno cercato, da soli, per venti anni, la verità sull'omicidio di Mario. E sono riusciti a far riaprire il processo e a far condannare l'intera cupola, nel 2002. Malgrado il silenzio di una città intera, dei colleghi e del giornale del padre e delle istituzioni. GIuseppe, infatti, proprio perchè rappresenta tuto il dolore e l'isolamento dei familiari delle vittime innocenti di mafia, dopo aver ascoltato l'esito del processo, si tolse la vita. Un gesto estremo, doloroso, che contiene una solitudine insostenibile.

E chi è Mario Francese per te, dopo questo libro, dopo un anno di promozione i ngiro per l'Italia?
Mario Francese rappresenta la continuità fra una generazione di cronisti in tempi inenarrabili, attenti, rigorosi, che accorrevano sul campo, consultavano le fonti e noi, che crediamo che questo mestiere possa aiutare la società civile a sviluppare spirito critico e a rintracciare, nei fatti, la verità
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Il paese è in crisi, la nazione è preoccupata per la crisi economica, secondo te gli italiani hanno voglia di ricordare, hanno bisogno di parlare di mafia, o questo è il momento della rimozione, della fuga, dell'"evasione" a tutti i costi e in tutti i sensi.....
La gente ha bisogno di sentire che gli eroi non sono finiti con le stragi. Non sono stati sconfitti. Ha bisogno di qualcuno in cui credere. Io voglio convincere mio figlio on i fatti, a non pensare che il male si possa sconfiggere solo con poteri sovrannaturali. Esistono principi, piccole grandi battaglie, che richiedono a tutti noi, responsabilità e impegno. Siamo noi, oggi, i nuovi piccoli grandi eroi del nostro cambiamento.


So che sei di nuovo al lavoro, per un nuovo romanzo....ci puoi svelare qualcosa?
La casa editrice Rizzoli mi ha proposto di raccontare alle generazioni, la storia di un grande personaggio. Di un uomo che ha creduto nello Stato. Affinchè si possa tornare a credere in quell'entità, senza considerarla altro, lontana e deludente. Immagino abbiate capito...ma lo scoprirete a breve. A maggio, immagino.

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