"NO, il sedano no. Non avete il sedano!????". La signora in pelliccia e scarponcini da neve (a Napoli le temperature sono abbondantemente sopra lo zero) si dispera davanti al banco frigo del supermercato. Gli scaffali sono vuoti. Un'altra volta. "E' un incubo", dice un signore anziano.Una settimana fa Napoli è rimasta isolata per la rivolta dei forconi. Per cinque giorni, tra chi ha fatto scorta in casa per un mese di pane e pasta e le strade bloccate, fare la spesa è diventata un'impresa di guerra. Ricordo solo il mio acquisto al fruttivendolo di due melanzane e un chilo di pomodori a 9 euro e ottanta centesimi.
Ma passata la rivolta sembrava tutto tornato normale. Tutte le comodità acquisite della nostra società occidentale, con il sedano fresco anche il sabato sera o la mozzarella di bufala addirittura la domenica mattina sulle nostre tavole. E, invece, arriva il grande freddo, il gelo siberiano, e i trasporti si bloccano di nuovo, e gli scaffali tornano vuoti. Torna "l'incubo". E la grande distribuzione si blocca, non riesce a reagire.
Allora, senza sedano si sopravvive. Mi dispiace per la signora, ma magari se faceva due passi in più, tutti i piccoli negozi di quartiere, sono sempre riforniti. Ma, se nel 2012 a gennaio le strade si bloccano per la neve...questo non lo trovo così normale. Mi viene in mente il cartone animato della Pixar, Wall-e. Ve lo ricordate?
Gli uomini ormai diventati grassi e abituati a ogni tipo di lusso sull’astronave Axiom non riescono più a fare nulla (neanche ad amarsi).Non sanno più come affrontare e risolvere un imprevisto. La loro vita è perfettamente programmata e organizzata, in modo tale che tutto funzioni al meglio. E se qualcosa si incepa...è il panico.
Siamo arrivati a questo punto? Siamo molto vicini a questo?
Ebbene la grande distribuzione (esempio perfetto del nostro vivere oggi) è il primo segnale: bloccata nel giro di due settimane per eventi più o meno improvvisi, ma non certo catastrofici. E’ bastato pochissimo per svuotare gli scaffali e magari poi per propinare subito dopo al consumatore merce vecchia!
Insomma appena uno dei meccanismi perfetti della nostra società si blocca, vuoi per una rivolta, vuoi per la neve a gennaio (!) per noi diventa un incubo. L’incubo del sedano.
Fuggiamo da Axiom.
La Tata










0 commenti:
Posta un commento