
La prima è Emanuela Sansone, ammazzata a Palermo nel 1896. Aveva solo 17 anni. L'ultima è Maria Concetta Cacciola, indotta dalla sua famiglia al suicidio la scorsa estate in Calabria. In mezzo decine e decine di nomi, e di storie e di donne ammazzate dalla criminalità, per sbaglio, punizione, paura, cultura... per imporre loro il silenzio. L'elenco comincia con le tante morti in Sicilia, negli anni 80 la Calabria diventa protagonista, negli anni '90 i lutti sono quelli campani, qui e là (e non troppo raramente) le morti ingiuste in Puglia, qualcuna anche nel centro nord. E' solo un elenco, nome data della morte, una breve scheda. Eppure mentre lo leggi ti gira la testa. Ma quante sono? Quali assurdi motivi, folli moventi, incredibili casualità dietro le loro morti.
In questo elenco anche il nome di Armida Miserere. E mai posto fu più giusto.
Nell'introduzione Celeste Costantino scrive: "Non ci interessa con questo dossier fare l’apologia della figura femminile nelle terre di mafie. Anzi non sfugge a nessuna di noi come negli anni si sia rafforzato il ruolo delle donne all’interno della criminalità organizzata. Il nostro obiettivo in questo caso non è la descrizione di una parte del sistema, ma è per un verso la necessità di restituire dignità a delle donne dimenticate e per l’altro di svelare il falso mito del “codice d’onore” delle cosche. daSud da anni dedica parte della sua attività al recupero della memoria delle vittime e al rovesciamento di verità apparentemente immutabili. Ci sembrava fosse necessario su questi nomi offrire oltre che le storie anche una nostra interpretazione, offrire uno svelamento a tanta ipocrisia e omertà che le circonda . A loro, e a tutte le donne che invece continuano a fare antimafia, dedichiamo questa ricerca".
E' "SDISONORATE": 100 pagine, con interviste, articoli di giornale contributi. Nessuna tentazione narrativa, solo la cronaca e la storia. Le ricerche di “Sdisonorate” sono di Irene Cortese, la cura è stata di Cortese, Sara Di Bella e Cinzia Paolillo. Ai testi hanno collaborato Angela Ammirati, Danila Cotroneo e Laura Triumbari. A queste donne e a Da sud, grazie per questo lavoro, che diventerà un volume di riferimento, ne sono sicura.
* foto di SERGIO CEGLIO
La Tata










0 commenti:
Posta un commento