Mi si è fermato il cuore leggendo il libro di Chamed

Con un grande sforzo riuscii a camminare, ma le forze mi abbandonarono e mi adagiai per terra.
Non ricordo bene come, ma mi trovai fuori, in giardino.
Si avvicinò un uomo, mi fissava e piangeva. Nei suoi occhi vedevo brillare la sua anima.
“Sei caduta dal cielo. E gli uomini ti hanno tagliato le ali”, mi disse.
Piangendo anche io gli risposi: “Ho paura! Dimmi perché sono qui. Come faccio ad andare via? Tu puoi aiutarmi?”
«Gli angeli non hanno paura!». Mi rispose. e andò via.
da “Mi si è fermato il cuore”, Chamed (Leone editore, 176 pagine, 10 euro)
 
 
Mentre lo leggi ti viene da prendere a morsi le pagine. Le vorresti strappare. Vorresti aprire la finestra e lasciar volare via anche i pezzettini di carta rimasta. e non vederli mai più. Mentre lo leggi una frase ti martella la testa: “È tutto vero”!.
 
Avete presente le ingiustizie atroci viste da piccini nei cartoni animati, quelle fatte a Remì, Candy Candy, l’Ape Magà, La principessa Sara? Ebbene quelli erano cartoni animati. Erano libri, erano storie inventate. C’è una bambina, di carne, ossa e anima, che ha vissuto tutti i vostri peggiori incubi. C’è una ragazzina che è stata rinchiusa in un manicomio italiano, una manciata di anni fa (sì, non è passato tanto tempo, siamo a metà anni ’70) e lì invece di essere aiutata e protetta è stata gettata in una spirale di violenza perversa.
 
Linguaggio semplice. Discorso diretto. Nessun artificio letterario. Lettura rapida. Immersione nell’orrore. È “Mi si è fermato il cuore” di Chamed (Leone editore).
 
Chamed è uno pseudonimo, la protagonista, ora giovane donna, che ha avuto il coraggio di denunciare i suoi aguzzini, vive in Toscana ed è un’artista. Dipinge su tela e porcellana. La sua biografia è uscita prima in America (My Heart Stopped Beating, MindLeaves 2011) e il mese scorso in Italia.
Chamed è una creatura la cui nascita non è stata perfetta. Il suo nome vuol dire “scia”. E la scia di questa nascita imperfetta l’accompagna lungo l’infanzia (la piccina a 14 mesi si ammala di poliomielite). Ma la bimba ha al suo fianco anche un grande uomo (il suo papà) e una donna speciale (la sua mamma), che le insegno la forza dell’amore (“l’amore non è mai un peccato”) e a non curarsi di ciò che pensano gli altri, ma di se stessa.
Grazie all’amore dei suoi genitori Chamed torna anche a camminare e vive con coraggio le piccole avversità quotidiane (“Non riuscivo proprio a vedere la cattiveria delle persone”). Grazie all’amore la sua scia sembra quietarsi. Chamed scopre anche l’amore forte e ingenuo dell’adolescenza. Un amore che si chiama Giulio e, come dice la sua amica Anna, “è il ragazzo più gettonato della scuola”.
Ma ecco il primo morso. Quando tutto sembra quietarsi, quando Chamed è felice, circondata dall’amore dei suoi genitori e dall’emozione del primo amore (contraccambiato) verso un uomo, i suoi genitori muoiono in un incidente stradale. Lei viene affidata alle cure di zio Raul, il fratello della mamma, e di zia Patti, che però è sempre stata segretamente innamorata del padre di Chamed e ora approfitta per vendicarsi (del non essere stata scelta), torturando la piccina. Le taglia i capelli, la chiude in uno stanzino. La picchia. Le fascia il seno con polvere di calce, per non farglielo crescere.
E qui vorresti mordere, mordere ogni pagina. Sembra davvero un cartone animato. E invece è vero. E vai avanti e mordi. E scopri che Anna la migliore amica di Chamed cerca di aiutarla. E anche zio Raul ci prova. Ma il padre di Anna cerca di violentare l’amichetta della figlia e lo zio viene ricattato dalla moglie. E così Chamed, appena 14enne tenta il suicidio. La zia coglie al volo questa occasione e la fa rinchiudere in manicomio.
Siamo in un’epoca antecedente all’entrata in vigore della legge Basaglia. Siamo in un epoca in cui l’orrore è autorizzato dalla legge italiana.
Nella sua seconda “casa dell’inferno” Chamed viene sottoposta a bagni ghiacciati, all’elettrochoc, a violenze ripetute da parte degli infermieri:
 
Dopo una convulsione, ci vogliono ore o anche giorni prima di riprenderti. A volte può bastare anche un solo elettroshock a causare una demenza permanente.
Non ricordavo più nulla, mi avevano oscurato la mente. No nsapevo chi ero, dov’ero, che giorno era, quanti giorni erano passati. Il mio corpo era rilassato, defecava, si bagnava, sbavava, mi venivano attacchi di epilessia…il naso perdeva sangue. Hanno rovinato la mia vita. Hanno stuprato la mia mente.
 
Tu leggi e non ci credi. Perché lei te lo racconta con quel tono semplice. Con le parole messe in fila una dietro l’altra, senza balzi, senza picchi, senza emozioni.
Ma ancora una volta la storia di Chamed è tanto piena della cattiveria umana quanto di amore disinteressato.
Giulio la segue a distanza e non l’abbandona. Un medico del Manicomio, il professor Franco, si affeziona e lei e con sua moglie, Luisa, decide di liberarla e adottarla.
Chamed ancora una volta depista la sua scia. Torna a vivere e a essere felice. A essere amata.
 
Ma… Ma non vi posso svelare come finisce la storia di Chamed. Dico solo che l’ultimo morso che vorresti dare a questo libro è quello che ti fa più male.
Quando il cuore di Chamed si ferma, si è fermato anche il mio.
Anche se questo libro, in cui l’autrice non ricorda solo le cose tristi (come spesso tutti fanno), ma anche il grande amore ricevuto, è un grande atto di coraggio, è un dono.
 
Ultima avvertenza, nelle note: Di questo libro è vietata la vendita alle persone che hanno ucciso il sorriso di un bambino.
10 Comments
  • Anonymous
    Lug 15,2014 at 3:02

    Nonostante io abbia 14 anni, come l’età in cui Chamed ha subìto le prime violenze, e nonostante io abbia perso il padre, non riesco ad immedesimarmi nel suo dolore. Ho pianto tanto ogni pagina, ma non riesco ad immaginare nemmeno un millesimo del suo dolore. E’ un libro perfetto, il più bello che io abbia mai letto, tanto che l’ho iniziato alle 23.30 e l’ho finito alle 2.30. Una storia che ti prende e non ti lascia più.

  • Eleonora
    Mar 6,2014 at 13:33

    Ho letto ieri, tutto d’un fiato, questo libro: era da tempo che una lettura non mi prendeva così tanto…i miei occhi non potevano far altro che continuare a leggere …
    La storia di Chamed è un inno alla vita, una testimonianza forte dell’importanza dell’amore ricevuto da chi ci circonda…

  • Anonymous
    Lug 30,2013 at 13:34

    Grazie per questo bellissimo libro che ha donato ai lettori, è stato davvero sorprendente leggere questo libro che mi ha fatto capire come anche un ragazzo della mia età sia capace di provare rabbia, ma anche amore…
    Luca

  • Anonymous
    Mag 20,2013 at 19:47

    Leggere questo bel libro mi ha aiutato a reinterpretare l’idea di vita e morte legate al concetto di transitorietà che accompagna l’esistenza su questo meraviglioso pianeta…
    grazie Chamed
    Marisa

  • Set 26,2012 at 9:55

    Sono un “collega” di Chamed che pubblica con Leone Editore. Il libro mi è stato consigliato dal responsabile delle comunicazione che, in una telefonata, si diceva lui per primo sorpreso del successo che sta avendo.
    Ho letto, ho apprezzato e ho capito.
    In questo periodo in cui siamo sepolti da mediocrissime “sfumature di grigio”, ben vengano libri veri, con storie potenti, capaci di raccontare qualcosa e non solo di stordire di fantasie pret a porter!

  • Anonymous
    Ago 26,2012 at 15:42

    Un’amica mi ha regalato un bellissimo libro “Mi si è fermato il cuore “ aveva letto i commenti in questo blog di Cristina Zagaria, volevo ringraziare a Cristana e alla mia amica Laura delle emozioni che mi hanno dato di avermi fatto conoscere questo libro avevo sentito parlare molto di questo libro, perciò quando l’ho avuto fra le mani ero impaziente di conoscere la storia tanto sentita. L’ho letto, quasi tutto frettolosamente, per un’intera notte senza staccarmi neanche un istante da quelle pagine, desideravo che la storia non avesse mai fine, talmente era commovente, quasi straziante. L’autrice “Chamed” ci descrive con molta naturalezza delle verità, che a volte vengono nascoste, perché se ha paura o vergogna di raccontare. Ho pianto tanto mentre leggevo, e per certi tratti mi sentivo partecipe a molti episodi di questa storia ritornavo indietro nel tempo, rivivevo una parte della mia vita vissuta sin dall’infanzia nel collegio rinchiusa a causa della mia mamma morta in giovane età, i contenuti descritti in questa storia; a volte sono inverosimili, e per certi aspetti c’è da riflettere e pensare. Ma l’autrice con molta naturalezza e sofferenza ci descrive e ci fa conoscere gli orrori vissuti nel manicomio.
    Ho letto e riletto tante altre volte ancora il libro e sempre con entusiasmo, senza annoiarmi.
    L’ho consigliato a tante persone compreso le mie amiche, l’ho consiglio a tutti. Pensando a tutti quelli che hanno avuto e subito storie simili a questa, magari senza avere il coraggio e la possibilità di poterne parlare con qualcuno. Mentre “Chamed” con la sua sensibilità, ha messo in evidenza delle verità nascoste in questo bellissimo capolavoro. Spero tanto e auguro a lei di poter continuare a scrivere il seguito della storia, con un lieto fine.
    Ciao Chamed, anche se non ti conosco e come se ti conoscessi da tempo, vorrei che la tua vita fosse meravigliosa te l’ho meriti! Ti ringrazio
    ti voglio bene
    Rosalinda Saviano

  • Anonymous
    Lug 28,2012 at 15:48

    È da un po’ che non riesco a leggere un libro a causa degli innumerevoli impegni, ma l’ultimo libro che ho letto Mi si è fermato il cuore di Chamed. E un libro molto forte. Può essere difficile da leggere in alcuni momenti, la descrizione tatta da Cristina è quella giustà vorresti distruggere le pagine, ma non puoi, vai avanti con la morsa che ti stritola la gola arrestando il respiro. Incredibile quanto dolore traspare nelle tue parole! Ho dovuto fare tutto il possibile per non piangere, ma alla fine le lacrime venivano giù da sole pensando ciò che quelle persone ti hanno fatto è terribile! Essi hanno ti hanno uccisa!
    Si dice che i libri più belli siano quelli consigliati da un’amica e questo è un libro che avrà successo grazie a questo passaparola. Chamed sei stata molto coraggiosa, non fermarti vai avanti! Ricorda che non parli solo per te stessa ma anche per gli altri che non hanno voce…
    Grazie Cristina di aver parlato di questo libro
    Claudia

  • Anonymous
    Lug 26,2012 at 15:10

    Grazie Cristina di avermi fatto conoscere il libro Mi si è fermato il cuore.Ho appena finito di leggere il libro, reprimendo una forte commozione. Ti ammiro Chamed sei un inno alla vita, tu che più volte ne sei stata privata. Sii fiera di ciò che stai testimoniando! Chi non comprende non è alla tua altezza. Ognuno di noi è un condensato di vissuti di amore e odio, luce ed ombre, ma pochi hanno consapevolezza di ciò. Comprendo quanto possa essere difficile per te! Fidati del tuo cuore.
    Stefania

  • Anonymous
    Giu 11,2012 at 21:25

    L’ho letto tutto d’un fiato …. Non riesci a staccarti devi assolutamente sapere come finisce, devi sapere se questo piccolo angelo che ha subito le peggio atrocita’ riuscira’ a farcela… Grande chamed !

  • Anonymous
    Giu 11,2012 at 0:15

    Solo dopo aver letto il libro di Chamed condivido quanto scritto da Cristina Zagaria.
    Ha ragione quando dice “tu leggi e non ci credi” mi rimane ancora difficile credere che simili vicende siano cose vere ma, da come viene raccontato dalla scrittrice, uno si sente dentro alla storia ed alla fine della lettura mi è rimasto un solo pensiero rivolto a Chamed e lo voglio esprimere. Chamed non solo hai avuto coraggio per uscire con le tue forsza da una simile vicenda, ma sicuramente hai dimostrato un coraggio che non si può descrivere ed è incommensurabile perchè sei anche riuscita a scrivere le tue vicende.
    Mi stupisce che oggi non si rendano pubbliche tali situazioni, magari anche con dibattiti che potrebbero coinvolgere prorpio quelle persone che possano essere testimonianza vive di simili realtà.
    Posso solo concludere che è un libro che deve essere letto e non può essere raccontato.

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