Natale mediterraneo

 

Il natale al sud può essere freddo, povero, pieno di ricordi e ricoperto di nebbia. Il Natale al sud ha l’odore della famiglia e dei piatti semplici, come una frittata di cipolle.Il Natale al sud convive con la morte, anche se si festeggia una nascita.
Undici autori meridionali messi insieme da Roberto Cicala di Interlinea hanno dato vita a una piccola antologia, un gioiello da mettere sotto l’albero: “Natale mediterraneo, scrittori del sud raccontano” (ed Interlinea, 12 euro, 138 pagine).
E nel grande sud, per caso credo ( ma non è solo questo), due racconti sono dedicati a Taranto. Il racconto di Cosimo Argentina ” I morti” e il mio “L’ultima grazia”. Mi ha colpito e stupito questa coincidenza. Due racconti su 11.
Sia Cosimo che io siamo tarantini.
Entrambi abbiamo scelto di vivere lontano dalla nostra città.
Entrambi soffriamo, perché ogni volta che torniamo a casa per le strade della città, insieme all’odore delle pettole e del baccalà fritto, per le feste di Natale, c’è l’odore di morte, la paura dell’Ilva, anzi no, non è paura …a Taranto non si ha paura di morire, a Taranto si convive con il camino E312 e con la morte.
Entrambi abbiamo raccontato il nostro Natale in cui le persone care, una a una, come ombre, scompaiono.

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