La camorra è essenzialmente prevaricazione, per combatterla non servono eroi ma il contributo di tutti.
Comunque non parlerei di fallimento…fallisce chi tenta di fare qualcosa. A Scampia, semplicemente non è stato fatto nulla…
Si comincia con queste parole ( del magistrato Giovanni Coron) e capisci subito che non sarà una passeggiata leggere questo libro. Sono solo 46 pagine, ma fanno male, tagliano, accusano, ricordano, colpiscono.
E’ “Scampia: storia di un quartiere e di una faida”, firmato dal giornalista Antonio Di Costanzo, con un dvd realizzato da Massimo Ravel. Il volume e il dvd sono pubblicati da edizioni Centoautori.
Gli avvenimenti criminali partono dall’ascesa di Ciruzzo ‘o Milionario negli anni ’80 e sono aggiornati fino alla sparatoria davanti alla scuola materna Eugenio Montale nel dicembre 2012 e ai sogni di gloria infranti di Antonio Mennetta nel gennaio 2013.
Direte: “Basta con i libri sulla camorra. Sappiamo tutto ormai”  Oppure : “Basta usare Scampia e descriverla nei minimi particolari, Napoli non è solo camorra”.
Osservazioni giuste e condivisibili. Ma proprio a chi pensa che della camorra si sa ormai tutto e che Napoli non è solo droga e criminalità consiglio di leggere questo libro.
Non è un’enciclopedia, né un volume impegnativo. Sono poche pagine veloci che ci raccontano nomi, personaggi e fatti, ma che soprattutto ci accompagnano per mano in un quartiere troppo spesso consumato dai giornali e violato proprio da chi fa informazione.

“Scampia, un nome che nasce come condanna- scrive Di Costanzo – In dialetto napoletano, anzi nel linguaggio dei contadini Scampia sta per ‘campo non coltivato, abbandonato’. Nell’etimologia la ‘s’ è privativa, ovvero toglie. Nella vita di tutti i giorni sono gli uomini che sottraggono i terreni, li cancellano” …e Scampia diventa il simbolo della sconfitta, del’uomo, dello Stato, della politica…e Scampia diventa l’avamposto di un possibile riscatto, proprio partendo dagli uomini e dalle donne dal quartiere …e da chi non si stanca di raccontare la nostra Italia.

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