Sono seduta su un cuscino bianco, pietre bianche, una  pianta di rosmarino a profumare l’aria, cielo azzurro, sporcato da pigre nuvole, attorno a me macchine da scrivere appese ai muri.
Sono a Matera al Women’s fiction Festival. Tra un’ora con Daniela Spera parlerò di Taranto, di Ilva e di Veleno.
Qui il tempo sembra essersi fermato. Colori intensi. Bianco. Azzurro.Verde. Silenzio. Aria. E intanto proprio oggi, l’Unione europea avvia una procedura di infrazione contro l’Italia. L’Europa ritiene il governo italiano latitante. Roma ha abbandonato Taranto e i Tarantini, gli operai e i  cittadini, tutti.
Il titolo del festival quest’anno è “In amore, o tutto o niente”. Oggi, più di ogni altra volta, Daniela e io parleremo di Taranto e di amore, di Taranto e di impegno civile.
Amore a volte vuol dire lottare.

Nb. Foto scattata nel cortile di Corte San Pietro, luogo magico dove il tempo pare essersi fermato

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