Condannati anche in secondo grado. Nessun ripensamento, nessun tentennamento dei giudici. E oggi in Calabria il coraggio della denuncia e la forza di una piccola donna, Anna  Marria Scarfò, danno una lezione a l’Italia, che si perde in finte polemiche e non riesce a garantire una legge salda che tuteli le vittime di violenza e le aiuti a tornare alla vita. Anna Maria ce l’ha fatta, a un duro prezzo e grazie a un’altra donna, che ha sempre creduto in lei, l’avvocato Rosalba Sciarrone. Anna Maria potrebbe essere la prima di una lunga serie.Oggi la Corte d’Appello ha condannato a  7 anni di reclusione Maurizio Hanaman, Giuseppe Chirico, Antonio Cianci e Antonio Cutrupi e a 7 anni e 8 mesi Fabio Piccolo, tutti ritenuti responsabili degli stupri ripetuti e delle violenze nei confronti di Anna Maria.Ecco la requisitoria del procuratore generale, che aveva chiesto “una sentenza giusta”.

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