Una settimana fa (il 5 febbraio) lancio un appello su Facebook: 
Chi mi può aiutare a realizzare un semplice sito internet per il mio piccolo progetto RACCONTI IN SALA D’ATTESA. Stiamo lavorando tutti “pro bono”…ma stiamo crescendo e vorrei creare una cartina con tutti gli ospedali e gli studi medici che aderiscono al progetto…con un archivio di foto e documenti…..per testimoniare il percorso che questi dodici racconti stanno facendo in tutta Italia!”
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Oggi il sito è on line. Io ancora non ci credo. 
Cosa è accaduto? 
A metà gennaio mi contatta uno sconosciuto, che mi chiede se alcune copie dell’antologia possono essere donate a un certo ospedale (i particolari non sono importanti). Dico di sì, ma che ho bisogno di tempo, perché le copie da distribuire gratuitamente stanno finendo (il progetto si basa sui lettori privati: chi compra una copia permette alla casa editrice di stamparne un’altra da donare agli ospedali. Un’operazione in cui autori ed editore hanno rinunciato ai guadagni). Lo scambio di messaggi finisce così. Questa persona una settimana fa incontra in una presentazione Patrizia Rinaldi, autrice di uno dei racconti e parlano dell’antologia. E quando lancio l’appello l’amico appena conosciuto su Facebbok dopo una manciata di minuti mi scrive:  “Ne ho parlato con i mie soci. Facciamo noi il tuo sito, è il nostro lavoro. Anche noi vogliamo fare la nostra parte in questo progetto”. Non chiede più spiegazioni e si mette al lavoro. La sera stessa è pronto lo scheletro del sito. Un giorno per un corso on line, un paio di giorni per cercare foto e contenuti. E in meno di una settimana i “Racconti in sala d’attesa” sono on line.
A voi sembra possibile?
Io continuo a essere felicemente stupita. Non trovo altre parole se non lo stupore e la felicità. 
Desideravo un luogo (anche se virtuale) dove raccontare il percorso che i “Racconti” stanno facendo, perché questo è un progetto nato da Vincenzo Federico, da sua sorella , dai dodici autori che hanno donato i racconti e da un folle editore (Caracò), ma è anche un progetto che coinvolge ospedali, medici, pazienti, volontari. E’  un progetto aperto, di tutti. E tutti devono poter raccontare cosa accade attorno a questo libro e allo stesso tempo devono sapere come procede. Tutto deve essere tracciato, chiaro, visibile. 
 
Il sito dei “Racconti” nasce grazie a un cuore, quello di Mtn Company e di Koinè.
 
A loro il mio silenzioso grazie. A tutti coloro che ogni tanto si ritrovano su Voltapagina un invito a seguire i Racconti sul SITO un luogo dove potrete scrivere pensieri, opinioni, idee…dove potrete mandare le foto delle sale d’attesa in cui lascerete il libro e degli ospedali in cui lo troverete. Un luogo dove far crescere insieme questo esperimento d’amore.
 
 
 

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