“Veleno” è stato pubblicato nel 2012 e l’ho scritto prima che scoppiasse il “caso-Ilva”.

Da tarantina, al di là della cronaca e dei titoli di giornale, che hanno risvegliato l’interesse su Taranto dopo il 26 luglio 2012 (quando la magistratura ha sequestrato l’area a caldo dello stabilimento siderurgico), sapevo che a Taranto è in atto una strage silenziosa e volevo raccontarla.
Ho scelto una donna: Daniela Spera. Non è famosa. È una cittadina, una chimica, una farmacista. Sono partita da lei e dalla sua instancabile e silenziosa battaglia perché Daniela Spera non è un’eroina, è una persona comune che vuole capire cosa accade e agire”.

Veleno però non è solo la storia di una città Taranto è l’avamposto dell’Italia: a Taranto stanno saltando tutte le regole…scrivere sulla vicenda Ilva per me è scrivere della nostra Italia”.
Mi piacerebbe raccontare le storie delle tante Italie dei veleni viagra inde acheter. A cominciare dalla Terra dei Fuochi e dalle mamme di Terzigno, passando per Brindisi e gli amici di No al Carbone, fino ad arrivare al silenzioso e avvelenato nord produttivo.

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