Segui il cuore, un libro per un esperimento d’amore

Portare i libri lì dove si ha tempo per leggere. Credere nei libri e nella lettura come momento di condivisione, come strumento di fuga, come occasione per “diventare grandi” e per vincere i limiti. Tutto questo è Segui il cuore. Una sfida nata grazie al cuore di molti per portare i libri nelle sale d’attesa degli ospedali e non solo. Segui il cuore è un esperimento d’amore

Il progetto Segui il cuore nasce con la pubblicazione per Caraco  nel 2013 dei “Racconti in sala d’attesa” 12 racconti brevi per vincere il tempo,  firmati da Elisabetta Bucciarelli, Luigi Romolo Carrino, Maurizio De Giovanni, Patrick Fogli, Gabriella Genisi, Andrej Longo, Giuseppe Lupo, Emilia Marasco, Marco Marsullo, Antonio Paolacci, Patrizia Rinaldi, Cristina Zagaria.

In un percorso lungo un anno i racconti sono arrivati in circa 70 ospedali e il progetto è alla terza ristampa.  I “Racconti” sono stati  sparpagliati in tutti gli ospedali italiani (prediligendo le sale d’attesa delle oncologie, ma non solo) per solleticare emozioni, per accarezzare il cuore, per far ridere, sorridere e riflettere, per riempire con la scrittura e la lettura le sale d’aspetto.

Nel 2014 il progetto cresce con la pubblicazione delle  “Favole dell’attesa”, firmate e illustrate da Matteo Angioni, Jutta Bauer, Elisabetta Bucciarelli, Francesco Camardella, Janna Carioli, Onofrio Catacchio, Nicoletta Costa, Luca Dalisi, Vincenzo Federico, Patrick Fogli, Simone Frasca, Barbara Garlaschelli, Gabriella Genisi, Carlo Guarino, Marco Innocenti, Domenica Luciani, Carmien Luino, Emilia Marasco, Alessia Martusicello, Luisa Mattia, Maria Paola Mugnaini, Fabian Negrin, Alessia Orlando, Michela Orlando, Antonella Ossorio, Isabella Paglia, Antonella Pandini, Antonio Paolacci, Vittorio Papa, Valeria Petrone, Roberto Piumini, Patrizia Rinaldi, Lorenzo Ruggiero, Stefania Sabatino, Silvia Sanna, Giulia Segantin, Alessandro Trasciatti, Bruna Troise, Ilaria Urbani, Vanna Vinci, Cristina Zagaria

“Segui il cuore” nasce dal desiderio di Vincenzo Federico, che in una sala d’attesa di chemioterapia, scambiando sms con sua sorella Margherita, esprime un desiderio: «In ospedale ci dovrebbero essere dei libri, per tenere compagnia ai pazienti, aiutarli ad evadere e ad affrontare la malattia con ottimismo».

Un’operazione no profit, che si basa sull’autofinanziamento. Che significa? Significa che gli autori hanno donato racconti e immagini e l’editore si impegna a reinvestire il ricavato della vendita di ogni copia nella pubblicazione di nuovi volumi da distribuire gratuitamente negli ospedali.

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