C’è un progetto che seguo ormai da due anni, con Caracò editore. Un progetto che richiede tempo ed energia, per cui ho chiesto tanto ad amici e ad estranei e mi sembra sempre di dare poco. Si chiama #seguilcuore. Il nome è nato per caso, ma è proprio la sintesi di quello che accade ogni volta che organizzo (o meglio viene organizzato) un evento. Il cuore si gonfia, si riempie di amore dato e ricevuto e si sente forte. Sì, accade. E accade grazie ai libri e alla lettura.

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Mi sono resa conto che quando prendi un libro e leggi non per te ma per qualcuno compi un gesto di infinito amore, perché dedichi al tuo interlocutore tempo, attenzione, passione.

Il progetto #seguilcuore è nato dal mio amico Vincenzo Federico e dalla sua coraggiosa sorella Margherita ed è nato per gli ospedali, ma vive fuori dagli ospedali e crea una strada sottile e robusta tra vita e corsia, tra quotidianità e malattia e tutto si riassume in una sola parola: Attenzione. Dare attenzione alle persone, alle piccole cose, a un racconto e ricevere attenzione, dalle persone, dall’ambiente che ci circonda, da un racconto.

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Io scrivo per lavoro e per passione, ma con #seguilcuore è diverso, scrivo per seguire il mio cuore…e senza accorgermene per intercettare e legare a me il cuore di tutte le persone che si avvicinano ai Racconti o alle Favole.

In questo periodo vedo tanti amici scrittori che si crucciano per premi non vinti, che si affannano per organizzare eventi e presentazioni. Fa parte del gioco, lo so benissimo, anche io quando sono in promozione con un libro vengo travolta dal “sistema” che gira intorno a i libri. Ma con #seguilcuore l’autore scompare ed è il libro il protagonista.

E così accade che a Ischia gli autori di #seguilcuore reggono il libro ai bambini, accade che i bambini scelgono le favole e le leggono ai loro genitori…

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Accade che vedo la faccia bella e fiera di Barbara Pierini, la libraia, che in silenzio dice: “oggi è il terzo compleanno della libreria e sono felice di festeggiarlo con voi”.

Accade che le strade di Forio si trasformano in una libreria a cielo aperto.

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Accade che c’è un dottore che si chiama Pietro Buono (che bello un dottore che si chiama “buono” e si prende cura di te) porta i libri in ospedale.

Accade che le insegnanti ascoltano e che le bambine della scuola di pattinaggio si siedono in prima fila.

Accade che una bimba di sei anni con le lettere ancora confuse nella testa chiede di leggere per prima e trasforma una filastrocca in poesia pura.

Accade che Carmine Luino disegna e che Ilaria Urbani che legge la favola di Luca Dalisi.

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Accade che scrivi e sei felice, perché chi legge ascolta con il cuore, come Pasquale Raicaldo, Luciana Morgera, Annarita Ferrara…

…questo è il mondo delle Favole dell’Attesa. Questo è un mondo che funziona, in un mondo più grande e molto più complesso…dove non sempre ci ricordiamo di #seguireilcuore…tutto nelle bellissime foto di Tommaso Monti

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