Nonna Irma e un pizzico di incoscienza

Robert guida la moto, va piano. Nonna Irma tiene il vestito alzato sulle ginocchia e lo abbraccia stretto. Per terra petali rosa. Sulle loro teste cielo azzurro.

E’ questa la libertà?

 

Incoscienza

Ho scoperto la storia di Nonna Irma per caso, come al solito navigando sui social, visto che trascorro dieci ore della mia giornata davanti a un computer. Ed è stato subito amore. Il primo post di sua nipote Elisa del 22 febbraio erano due foto: Nonna Irma, veneta doc, 93 anni, in partenza con la sua valigia rossa per il Kenya. E non per andare in un villaggio turistico a riposarsi, ma per andare a dare una mano nella missione di don Remigio, che da 50 anni iuta i bambini, le donne e le famgilei di questo pezzetto di mondo. Nonna Irma, a dispetto dei suoi 93 anni, non ci ha pensato molto. Voleva andare a conoscere i bambini dell’orfanotrofio ed è partita. “Nella vita ci vuole sempre un pizico di incoscienza”, scrive orgogliosa Elisa su facebook. Ho scritto il primo articolo su Nonna Irma su Repubblica.it ed è diventato virale: oltre 100 mila condivisioni. Perchè? Perchè quella di nonna Irma non è incoscienza è voglia, fame di vita. E tutti abbiamo bisogno di esempi in carne ossa e “rughe”.  

Le scatole della felicità

Nella sua valigia Nonna Irma ha portato pochissimi vestiti, tante caramelle e filo colorato, colla e vecchie cartoline con cui costruisce a mano delle scatoiline. Sono le scatole della felicità: fatte a mano con materiali di riciclo. Lei le dona a tutti, nel paesino della provincia di Vicenza dove vive e ora in Kenya. Non sono oggetti di valore, ma sono oggetti preziosi, perchè fatti con amore.


Scelte

Ora sono quasi due settimane che grazie ad Elisa seguo Nonna Irma. Stamattina Elisa mi ha inviato il video di sua nonna sulla moto. E il commento: “Non torna più”. Il viaggio durerà tre settimane e credo che Nonna Irma, alla fine, tornerà a casa, dai suoi figli e dai suoi cinque nipoti. Ma per ora vuole vivere questa esperienza, senza limiti, senza paura. E’ questa la sua grande forza, è per questo che è diventata un simbolo, una nonna -virale ( anche se lei non usa i computer e non sa cosa sono i social), Nonna irma a 93 anni difende il diritto di scegliere e lei sceglie di vivere, di fare nuove esperienze, incontrare persone, avere nuovi amici, come i bimbi dell’orfanotrofio che lei ha aiutato a costruire con le piccole offerte prese dalla sua pensione, come le donne incontrate sulla spiaggia a cui ha regalato pareo colorati e come Robert a cui ha donato il suo orologio e ora la porta a fare il primo giro in moto della sua vita. Lei non si spaeventa, lo abbraccia forte ride e parte!

 

Non c’è età per vivere

Ho intervistato Nonna Irma e in questi giorni uscirà su Repubblica il suo racconto. La cosa che mi ha colpito di più è che io le facevo domande lunghe e complesse e lei mi dava sempre risposte brevissime, facendo sembrare anche le cose più difficili incredibilmente semplici.

“Se fossi venuta qui solo dieci anni fa – mi ha detto – sarei tornata subito in Italia,  avrei preso le mie cose e poi avrei scelto di vivere qui. Giuro, dico la verità….perchè se abbiamo dieci centesimi o dieci euro non ce li portiamo nella tomba. Qui hanno davvero bisogno di aiuto, non ho mai visto tanta povertà e insieme tanto entusiamo. Speriamo che altre persone si facciano coraggio e vengano ad aiutare”.

Un desiderio

E sapete qual è uno dei suoi desideri? “Conoscere la Regina Elisabetta, perchè sono nate lo stesso anno”. ( spelndida!)

Per vivere non c’è età

Intanto le foto e la storia di Nonna Irma continuano a fare il giro del web (l’hanno intervistata giornali ingelsi e greci) perchè lei con la sua “fame” di vita, di incontrare le persone, di fare nuove esperienze, lei che è piccola e rugosa e parla solo dialetto veneto ci ha dato una grande lezione: per vivere non c’è età.

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