Cristina Zagaria

Ho 42 anni. Sono nata a Carpi, un po’ per caso, un po’ perchè con l’Emilia ho un legame forte, ma sono pugliese, nel cuore, nei modi, nelle radici. Da bambina ho vissuto cinque anni a Bergamo e poi sono tornata in Puglia, a Taranto, città della mia famiglia, dove mi sono diploma. Ho frequentato l’università semrpe nella mia Puglia, e appena laureata in Lettere, all’Università di Bari, sono ripartita. Ho frequentato la scuola di giornalismo di Bologna e sono diventata giornalista professionista, grazie a un maestro unico come Angelo Agostini.

A 25 anni sono stata assunta dal quotidiano La Repubblica e ho lavorato nelle redazioni di Bologna, Bari, Roma, Milano.

Dal 2007 vivo e lavoro (sempre per La Repubblica) a Napoli, che  è diventata per la prima volta la “mia casa”.

In questi anni mi sono sempre occupata di cronaca nera e giudiziaria, ma ho lavorato anche per le pagine locali e nazionali della cultura e della politica.

Nel 2006 l’esordio letterario, grazie a Luigi Bernardi, con il romanzo “Miserere: vita e morte di Armida Miserere” (Dario Flaccovio).

Tra le mie pubblicazioni: un saggio sugli scandali universitari, “Processo all’Università. Cronache dagli atenei italiani” (Dedalo Edizioni, gennaio 2007); “L’Osso Di Dio” (Dario Flaccovio, novembre 2007), storia vera di ‘ndrangheta, vincitore del premio Zocca Giovani 2008 e miglior libro dell’anno per Umbrialibri 2009; “Perché no” (Perdisa Pop, ottobre 2009), un romanzo breve ambientato a Napoli e ispirato a un caso di cronaca; “Malanova” (Sperling & Kupfer, ottobre 2010), storia vera di Anna Maria Scarfò, prima donna in Italia sotto scorta perché è stata minacciata di morte, dopo aver denunciato i suoi stupratori. Malanova è stato tradotto in Francia, Germania, Russia, Grecia  e Paesi Bassi.

Nel 2011 ho curato l’antologia “Non è un paese per donne” (Mondadori 2011), raccolta di racconti di 14 autrici italiane, con la prefazione di Miriam Mafai. E nel

2013 ho  pubblicato  “Veleno” (Sperling & Kupfer, ottobre 2010), romanzo civile sul caso dell’Ilva di Taranto e la storia vera di Daniela Spera.

Nel novembre  2014 ho pubblicato sempre per “Sperling & Kupfer” “Sugar Queen“.

Nel 2015 esce un mio racconto su Taranto nell’antologia “Inchiostro di Puglia”, a cura di Michele Galgano (Caracò editore)

Nel novembre 2016 ho pubblicato il mio primo libro per ragazzi, con Piemme-Battello a vapore: “Cuore di Pugile, la storia di Irma Testa in tre riprese”.

A marzo 2017 esce u nmio racconto nell’antologia curata da Elisabetta buciarelli “Uomo Nero”, Caracò editore.

Dal 2013 collaboro con Caracò editore, cper cui ho curato il progetto #seguilcuore e sono tra el autrici di EmmaBooks.

BIO BREVE Cristina Zagaria, classe ‘75, origini tarantine vive e lavora a Napoli. Mamma di due gemelli di tre anni. Giornalista di Repubblica. Si è sempre occupata di cronaca nera e giudiziaria e ultimamente lavora molto sul giornale on line e sulle pagine social di Repubblica. Tra le sue pubblicazioni: “Miserere, vita e Morte di Armida Miserere” (sulla cui storia è stato basato il film “Come il Vento” con Valeria Golino), “L’osso Di Dio” (Flaccovio), “Malanova” (Sperling&Kupfer , tradotto in Germania, Francia, Russia, Grecia, Olanda), “Veleno” (Sperling&Kupfer, romanzo civile sul caso Ilva di Taranto) Sperling&Kupfer e “Sugar Queen” (Sperling&Kupfer, storia di imprenditoria femminile al sud, una favola moderna). Ha coordinato l’antologia “Non è un paese per donne (Mondadori, 2011). Nel 2016 pugglica il suo primo libro per ragazzi (ma non solo) “Cuore di Pugile. LA storia di Irma testa in tre riprese” ( Battello a Vapore- Piemme).  Per Caracò è la coordinatrice del progetto #seguilcuore con “Racconti in sala d’attesa”(2013) e “Favole dell’attesa” (2014). Dal suo testo “Malanova” nel 2015 è stato tratto uno spettacolo teatrale curato da Sciara Progetti e dedicato proprio agli studenti. Lo spettacolo verrà distribuito anche in Germania. Il suo sito: www.cristinazagaria.it