Scuola: i libri di Cristina Zagaria in classe

Saliamo sul ring con cuore di pugile

Cuore di Pugile (Ed Piemme-Battello a Vapore 2016) è una STORIA VERA e un ROMANZO, ma è anche un libro che nasce come UN’INCHIESTA GIORNALISTICA e può diventare stimolo di lavoro per un percorso didattico nelle scuole medie inferiori (I -II e III media) e superiori.

I ragazzi e i docenti sono invitati a salire sul ring e a confrontarsi con i propri sogni, i tabù, le aspettative. Le proposte dei seguenti percorsi didattici si basa sulle esperienze in un anno di incontri e laboratori con gli studenti e i docenti.

Ciascun percorso parte dal racconto della vita di Irma Testa (dai 12 ai 17 anni), prima donna italiana a qualificarsi alle Olimpiadi per la boxe, una ragazzina nata in un quartiere difficile di Torre Annunziata ( in provincia di Napoli), cresciuta a stretto contatto con la camorra, che trova la sua strada e il suo riscatto nello sport, grazie a un grande maestro di vita, il suo allenatore, Lucio Zurlo, che porta i ragazzini ( e le ragazzine) sul ring) per toglierli dalla strada e offrire loro una chance per sognare trovare un lavoro.

Gli obiettivi del lavoro proposto sono:

– Sviluppare la consapevolezza nello studente della PARITA’ DI DIRITTI (nelle scelte, nella vita, nello sport, nei sogni) tra ragazzi e ragazze, tra maschile e femminile
– Stimolare la riflessione sull’uso del LINGUAGGIO come mezzo per difendere diritti, rispettare individualità, creare comunità
– Potenziare la capacità di esprimere i sentimenti e rafforzare le relazioni familiari (soprattutto tra diverse generazioni, nonni-nipoti), tra maestro e alunno e tra coetanei
– Valorizzare il ruolo dello SPORT come esempio educativo e formativo
– Stimolare i ragazzi a un approfondimento sulla LEGALITA’, sulla difficoltà di scegliere la giusta strada quando si vive in un contesto difficile
– Stimolare nei ragazzi la consapevolezza che SOGNARE è importante, ma ogni grande sogno richiede sacrificio e forza di volontà
– Esplorare il grado di felicità degli studenti e avviare un percorso su LA FELICITA’ individuale e della comunità

Gli incontri

Se lo si ritiene opportuno ogni percorso può essere sviluppato in tre momenti:
1) Incontro con l’autore e avvio dei lavoratori
2) Verifica sullo sviluppo del laboratorio (personalmente, via mail o skype)
3) Incontro finale con presentazione e discussione dei lavori

Cuore di Pugile: percorsi didattici per la Scuola media inferiore e superiore

Cuore di Pugile: TOUR nelle Scuole, foto e video

Cerchiamo l’invisibile agli occhi con i Piccoli Principi

Adulti a terra e bambini seduti. Sovvertire i ruoli, i punti di vista, le certezze. Questo è il punto da cui parte il secondo libro per ragazzi di Cristina Zagaria, “I piccoli Principi del Rione Sanità” (Piemme Battello a Vapore -2017- LIBRO). Un libro che porta docenti e studenti a riflettere su amicizia, immigrazione, sogni e sull’invisibile agli occhi.

La trama:

Uhuru, 19 anni, è un profugo africano diretto in Svizzera alla ricerca di una nuova vita. Il suo viaggio subisce una temporanea interruzione a Napoli, dove cerca più volte ospitalità nel centro di accoglienza del Rione Sanità. Ma arriva sempre tardi, troppo tardi: si ferma a guardare le case, le stelle, la strada… E così, si ritrova a dormire su una panchina di fronte alla chiesa. I ragazzi del quartiere lo notano e, complice un giubbotto di pelle, gli danno un soprannome: l’Aviatore, anzi l’Aviato’. Proprio come l’aviatore di Saint-Exupéry, Uhuru vorrebbe ripartire subito per raggiungere la Svizzera; resta invece a lungo in piazza, venendo a contatto con storie e persone che ricordano quelle ritratte nei capitoli de Il piccolo principe. Scopre così il Pianeta Sanità, un luogo fatto di contraddizioni, storie difficili, illegalità, ma anche di bellezza e di persone che amano ciò che le circonda, e che lavorano per dare un futuro al proprio quartiere. Il suo obiettivo cambia: Uhuru decide di interrompere il suo viaggio per fermarsi a lavorare al doposcuola di Padre Antonio Loffredo. A volare via, attaccati ai famosi palloncini rossi, questa volta non sarà il Piccolo Principe, ma Diego, Rosa, Isaia, Samuele, Aurosa e Pokemoncino, tenendosi idealmente per mano per prendere una strada nuova…

Studenti delle scuole Medie ed elementari al lavoro

Gli obiettivi del lavoro proposto sono:

– Portare lo studente  a scoprire, conoscere e raccontare il luogo in cui vive, il suo quartiere, la sua città
– Stimolare la riflessione sull’uso del LINGUAGGIO: come la cronaca puà diventare favola. Linguaggio gironalistico/narrativo
– Potenziare la capacità di esprimere i sentimenti e rafforzare le relazioni familiari (soprattutto tra diverse generazioni, mamma-figli), tra educatori e alunno e tra coetanei

– Valorizzare gli esempi positivi e individuare i modelli negativi
– Stimolare i ragazzi a un approfondimento sulla LEGALITA’, sulla difficoltà di scegliere la giusta strada quando si vive in un contesto difficile
– Stimolare nei ragazzi la consapevolezza che SOGNARE è importante
– Lavorare sui valori invisibili agli occhi: amicizia, affetto, rispetto

– Partendo dall’amicizia tra Uhuru e i bambini napoletani Stimolare i ragazzi sul concetto di diversità: chi è diverso da nopi? in cosa consiste la diversità?

Gli incontri

  • Incontro con l’autore
  • Incontro con i ragazzi del Rione Sanità

 

I Piccoli Principi: Percorsi didattici

I Piccoli Principi nelle scuole