questa è Taranto

E poi arrivi a Taranto, con il tuo libro che parla di “Veleno“, dell’Ilva, dell’Eni, di tutto quello che non funziona, dei ricatti, delle sconfitte, della battaglia dei cittadini….
E poi arrivi a Taranto e trovi una città che funziona, una città orgogliosa, che crede nel riscatto e non lo chiede alle Istituzioni, ai politici, all’industria, ma se lo costruisce con le proprie mani…
E poi arrivi a Taranto e trovi i ragazzi di AmmazzachePiazza, che da soli, autofinanziandosi, hanno ripulito la pineta di piazzetta Santa Rita, hanno costruito i giochi per i bambini, un’area dedicata ai cani, hanno reato vialetti e panchine. Cinque mesi di lavoro, per dimostrare che agire si può e  si deve.

La conosco bene la pineta che da oggi si chiama pineta Totò de Curtis. E’  a cento metri da casa mia. Era una pineta abbandonata, ricoperta di rifiuti, una pineta che i cittadini evitavano. A cinquanta metri c’è una chiesa, la Santa Rita, resa dal suo parroco don Gino, un piccolo impero economico, con addirittura una università privata. Ma proprio come un impero la chiesa è difesa da alti cancelli. La piazzetta Totò de Curtis invece è aperta, è della città e dei cittadini.

All’inaugurazione non c’era il sindaco (il Comune oltre a dare i permessi per lavorare non ha fatto nulla), non c’erano politici, né c’erano rappresentanti delle istituzioni, ma c’erano i cittadini: tanti ragazzi, moltissimi bambini, le anziane del quartiere sedute sulle panchine. E soprattutto c’era un’energia nuova. L’energia di chi, stanco di contare i morti, sceglie la vita, per la sua città.

n.b. La regione Puglia ha appena realizzato una campagna pubblicitaria (costo 600 mila euro) intitolata Questa e Taranto, per rilanciare le spiagge caraibiche e le bellezze storiche, archeologiche e naturali della città. Una campagna che però ignora la presenza dell’Ilva, la dimentica, la cancella, come per nascondere la polvere (è il caso di dirlo) sotto il tappeto. Alla Regione io dico, non c’è bisogno di mentire, la Taranto che funziona esiste, ed esiste al di là delle istituzioni. Esiste in giornate come questa, esiste in iniziative come quella dei ragazzi di Ammazzachepiazza, che hanno trasformato la loro rabbia in azione.

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