I racconti in sala d’attesa, un Natale d’amore

Tra una settimana è Natale. Leggendo i giornali, tra crisi, accuse, riforme, rivolte, forconi, disoccupazione… l’atmosfera natalizia sembra essersi smarrita. Non c’è niente da festeggiare. I negozi sono vuoti. Gli alberi addobbati appaiono sospesi in una realtà consumata dall’incertezza. Le chiese? Le chiese mi sembra che siano così lontane da tutto…e da tutti. 
E allora cosa rimane del Natale? Rimangono le persone.
Il mio Natale quest’anno ha un nome: Vincenzo Federico e dodici volti.
Dodici scrittori, dodici amici e un editore, Caracò, con un lavoro lungo un anno (e credetemi non è stato facile, abbiamo trovato molti ostacoli lungo il nostro percorso) hanno dato vita a un libro unico in ricordo di Vincenzo (un sognatore che scriveva alla luna e ora, sicuramente, le sta sorridendo accanto): “Racconti in sala d’attesa”. 
Il libro sarà distribuito gratuitamente negli ospedali italiani, ma è stato pensato e scritto per tutti. Se credete ancora nel Natale, questo potrebbe essere il regalo giusto da mettere sotto l’albero per le persone che amate. 
Un libro scritto con amore e per amore. 
Ogni racconto racchiude in sé un messaggio di speranza…e credo che la speranza è quello di cui abbiamo più bisogno. Oggi più che mai abbiamo bisogno di verità, sincerità e speranza. I racconti in sala d’attesa sono tutto questo. Come direbbe una delle autrici, Elisabetta Bucciarelli: “Vanno dritti al cuore!”.
 
Ecco l’indice dei racconti…per darvi un assaggio: 
 
1 — CR7, di Elisabetta Bucciarelli
Lo sport, la cura del corpo, i sogni e la realtà. Per vivere bisogna arrivare al limite e trovare il coraggio di essere se stessi, al di là dei propri miti. Anche se si può cambiare davvero solo se si crede nell’amore.
2 — L’uomo che dorme, di Luigi Romolo Carrino
Un giro di prostitute d’alto bordo nascosto dietro una vendita all’asta di opere d’arte. Mistero, menzogna, intrigo, una truffa internazionale in un giallo rapido e tagliente che lascia senza fiato.
3 — Il tappo del Centoventotto, di Maurizio De Giovanni
Un viaggio a bordo dell’autobus 128 nella Napoli degli anni 70, anni in cui si leggevano e si vendevano libri usati, i calzolai prosperavano perché le scarpe non si gettavano via e quelle da ginnastica si usavano per la ginnastica, puzzavano come ora e costavano meno di quelle in pelle. Un racconto ironico, divertente e divertito. 4 — Otto, di Patrick Fogli
— Come diventare una quarantenne con i tacchi e felice, di Gabriella Genisi
Che scarpe indossiamo? Ballerine o scarpe con il tacco? Per ogni donna (e per ogni uomo), il segreto del proprio successo e del sentirsi vivi può nascondersi in un paio di scarpe.
6 — Questi fiori per te, di Andrej Longo
Corriamo sempre e troppo, corriamo e non vediamo più la vita. Stojan, che non si arrende davanti a niente, con il suo sorriso semplice e la musica della sua fisarmonica ci fa riscoprire il tempo e il valore dell’amore, della famiglia, dell’amicizia.
7 — Storie del tempo malato, di Giuseppe Lupo
In una piccola città senza nome e senza tempo, spariscono i numeri civici dalle porte, in tv passano immagini di eventi senza regole, una curiosa forma di follia si impossessa dei suoi abitanti. I congegni del tempo non funzionano più.
8 — Non è troppo tardi, di Emilia Marasco
Varsavia e un amore invernale. Anna, anziana e sola, segue Klaudiusz per la città fino al luogo di incontro dei senza fissa dimora. Nasce una complicità che potrebbe diventare amore. Anna, a settantacinque anni, è disposta a cambiare la sua vita.
9 — The last day on earth, di Marco Marsullo
L’ultima bottiglia di birra rimasta sulla terra dopo la fine del mondo targata Maya si trova nei guai: i superstiti alla catastrofe hanno voglia di alcol. La bottiglia dovrà combattere per la sua sopravvivenza.
10 –  Quarta parete, di Antonio Paolacci
L’incontro tra un ragazzo e una ragazza sulle assi di un palcoscenico, segnato da idee vitali ma forse ancora ingenue sull’arte del teatro. Un percorso di crescita attraverso lo scontro con la realtà, che porterà i due protagonisti a fare i conti con la rabbia e le illusioni della giovinezza.
11 — Rogna d’autore, di Patrizia Rinaldi
Si può dire con leggerezza anche di una passione forte? L’attore la racconta, mentre si  consuma, mentre tesse trame con altri dati della vita sua. L’uomo scende dallo scranno del rispetto e osserva gli accidenti che non gli hanno impedito di seguire la passione lavorativa che lo ha anche imbrogliato con promesse non mantenute, con circostanze che sente estranee. E sorride.
12 — 32 centimetri, di Cristina Zagaria
Una storia vera. Una sparatoria, uno scambio di persona e la vita che cambia per sempre. Il segreto di Giovanni Fernandes è un cocktail che il Signore gli prepara ogni mattina. La sua grande forza è la fiducia nel prossimo. La cronaca dimostra come la vita vince sulla morte, il bene sul male


Come vedete sono dodici racconti diversissimi tra loro. Dodici racconti come le ore del quadrante di un orologio. Dodici sfide per vincere il tempo che passa, per riempirlo di altri pensieri.
Questa antologia prende vita da un’idea che è stata elaborata in una corsia di ospedale ed è dedicata a tutti i pazienti in attesa, appunto; attesa di una cura, di una terapia, di una diagnosi, di un referto. I Racconti in sala d’attesa saranno sparpagliati in tutti gli ospedali italiani per solleticare emozioni, per accarezzare il cuore, per far ridere, sorridere e riflettere, per riempire con la scrittura e la lettura le sale d’aspetto.

Nella settimana di Natale doneremo le prime 100 copie a POLICLINICO di Milano, al PASCALE di Napoli, al Sant’Anna di Como, agli SPEDALI CIVILI di Brescia. La sfida, però, è più alta: è arrivare non solo nelle sale d’attesa degli ospedali, ma anche delle case di cura, degli istituti geriatrici, nelle case di accoglienza…fino alle stazioni, agli aeroporti, ai parrucchieri, negli studi professionali …per regalare un racconto a chi crede di non aver mai tempo per leggere.
 
L’ebook è già disponibile: “RACCONTI IN SALA D’ATTESA”.
 
L’antologia in carta e attesa si potrà acquistare on line (sul sito di Caracò: www.caraco.it) e nelle librerie, a partire dal 19 dicembre. I proventi di ogni volume che sarà acquistato dai lettori privati verranno reinvestiti per pubblicare nuove copie che saranno distribuite gratuitamente in  tutti gli ospedali che chiederanno di aderire al progetto. Se si acquista un libro si regala un racconto agli ospedali italiani.
 

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