l’Ilva sempre più forte

“Cara Cristina è una sera come tante a Taranto”, ieri mi arriva un sms di Maria Carmen Morese, direttrice del  Goethe-Institut di Napoli. E’  a Taranto perchè oggi inaugurano il progetto sponsorizzato del ministero degli Affari esteri tedesco Correnti Seduttive: cinque artitsti hanno raccolto i suoni di Taranto per cogliere i mutamenti di una “città simbolo”.

Oggi pomeriggio digito “Taranto” sulle agenzie per vedere se parlano della mostra… e cosa scopro? Trovo  la relazione sull’andamento dell’azienda siderurgica nel quarto trimestre dell’anno scorso firmata dal commissario Enrico Bondi.

E Bondi dice due cose: L’Ilva ,nonsotante  “eventi straordinari” (il commissario si riferisce alle indagin idella magistratura e in particolare sequestro di 1,7 milioni di prodotti finiti e semilavorati da parte del gip di Taranto a novembre 2012), continua a produre sempre di più e non inquina”.

Ma la musica a Taranto davvero non cambia MAI?! Davvero noi italiani siamo abituati a questo suono e ci lascia indifferenti?
Davvero tutto quello che è accaduto nell’estate 2012 e nel 2013 è destinato a non lasciare traccia sul destino dell’Ilva e di Taranto? Ci rimangono solo la consapevolezza, l’orgoglio ritrovato, le campagne informative?

Riporto due estratti dell’Agi

Nel periodo primo ottobre-31 dicembre le vendite si sono attestate su 1,705 milioni di tonnellate, “in aumento dell’1,6% sul trimestre precedente”. In particolare, “nell’ultimo trimestre 2013 è continuato il graduale riposizionamento del gruppo sul mercato, seppure ostacolato da una congiuntura di settore ancora fortemente sfavorevole che incide negativamente sui volumi-prezzi di vendita e sulla marginalità”. Lo scrive Enrico Bondi, commissario straordinario dell’Ilv, nella relazione sull’andamento dell’azienda siderurgica nel quarto trimestre dell’anno scorso.

Questi sono i dati della produzione.

Per l’ammodernamento degli impianti dell’Ilva di Taranto, prosegue    Bondi, “nel primo trimestre 2014 sono previsti investimenti per oltre 300 milioni di euro, di cui circa 170 relativi alle prescrizioni Aia”. “Il totale degli ordini per gli interventi Aia emessi al 31 gennaio è di circa 506 milioni di euro, di cui 350 dal primo giugno 2013”, precisa ancora il commissario dell’Ilva, e inoltre, rispetto al 20 novembre, l’importo relativo a interventi realizzati e ordini di acquisto emessi è aumentato, al 31 gennaio, di circa 49 milioni: l’11 per cento. Bondi poi segnala che “la posizione finanziaria netta” dell’Ilva  è rimasta pressocchè inalterata rispetto all’inizio dell’anno 2013″,
Nella relazione dell’ultimo trimestre 2013, Bondi affronta anche il tema dell’impatto ambientale, si rifà ai dati dell’Arpa Puglia e sottolinea come questi dimostrino “una presenza di sostanze inquinanti significativamente inferiori ai limiti fissati dall’Unione Europea”.  “Ulteriori miglioramenti – sottolinea Bondi – sono da attendersi”. Intanto, aggiunge il commissario dell’Ilva, “con l’obiettivo di monitorare le aree potenzialmente interessate da fenomeni emissivi, sono state acquistate 60 telecamere, di cui 48 sono state installate e messe in funzione” con “un impegno finanziario di oltre 2 milioni di euro”. Infine, conclude Bondi, sono state ridotte le emissioni visibili delle cokerie mentre “sono in corso attività di sperimentazione di nuovi sistemi e nuove procedure volte all’ulteriore contenimento delle emissioni visibili. Tali sperimentazioni, se dovessero giungere a buon fine, potrebbero anche comportare l’ottenimento di un brevetto per una nuova tecnologia di contenimento delle emissioni cokerie
” .

Questo è il fumo che continua a uscire dall’Ilva.

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