A Napoli ormai è tutto falso

Qualche giorno fa sono stata in via Rua Catalana, la strada dove non esistono regole, così abbiamo titolato su Repubblica. Pochi avevano voglia di parlare. Molti (direi tutti) hanno difeso i parcheggiatori abusivi, che in questa zona di Napoli (a due passi dalla questura e dal municipio) gestiscono strade, vicoli e garage come se fossero “cosa propria”. Solo uno aveva molta voglia di parlare, Gabriele, titolare (anzi il vero titolare è la moglie, perchè lui ha un altro lavoro) di un autolavaggio in via Gioia.

Gabriele tra le mille storie che mi ha racontato, dalle truffe sulla raccolta differenziata, al business dei rifiuti, mi ha raccontato la storia delle pietre coreane. Una di quelle storie che sono vere, perchè diventano patrimonio orale della collettività, ma non solo.

“A Napoli ormai è tutto falso – dice Gabriele- Anche le pietre su cui camminiamo. Li vede questi lastroni?”. E indica le lastre del marciapiede. “Questa è pietra lavica vesuviana. Ogni lastra vale almeno 50 euro. Nel mio palazzo hanno fatto i lavori. Hanno portato via i lastroni neri, secondo il condominio vecchi e rovinati, non antichi, vecchi, hanno detto, e ci hanno messo dei bei marmi nuovi nuovi, ludcidi. e Gauda casa hanno fatto i lavori a costo zero. Un affare secondo i condomini, una truffa direi io”. Pausa, scenica. E Gabriele tira le fila del suo monologo: “Si I faccia un giro per le strade di Napoli, quelle belle, dello shopping. La pietra lavica l’hanno tolta dappertutto. I bei lastroni vesuviani saranno già in grandi ville del nord Italia, ma anche del Giappone e del Nord Europa e a noi ci mettono la pietra Coreana, che vale due lire e si spacca in due alla prima sollecitazione. Questo ci meritiamo noi napoletani. Svendiamo la nostra storia e ci prendiamo i prodotti cinesi. Ormai ci camminiamo anche sul made in China!”.

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.